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Storia

Canottaggio
 
I Canottieri
 


LA STORIA
 

Per quel che riguarda la storia del nostro circolo molto importanti sono state le regate sul fiume Cecina, uniche in tutta Italia a svolgersi in notturna. Queste regate iniziarono nel 1975 con l’essere sociale (1975-76) e poi diventarono zonali (1977) fino a raggiungere l’interesse di molte imbarcazioni provenienti da tutte le regioni d’Italia nel 1980.

La Sezione Canottaggio del C.N.Foce Cecina si è sempre distinta per l’ottima organizzazione di questi eventi invitando a volte vogatori di fama internazionale come i fratelli Abbagnale. La regata è sempre stata programmata in due fasi:dalle diciassette alle venti si disputavano una serie di gare riservate ai miniskiff allievi di tutte le categorie maschili e femminili; la seconda fase, dalle ore venti e trenta, prevedeva l a presenza dei 4 con seniores-elite, skiff ragazzi, 2 con seniores-elite, 4 con juniores, doppio ragazzi, skiff juniores, 4 con ragazzi, 2 senza seniores-elite pesi leggeri, skiff ragazze, doppio juniores ecc..Il campo di gara era lungo 350 metri (nel 92 diventa di 500m) e al calar della sera il percorso veniva illuminato con potenti riflettori che riportavano “a giorno” la luce sul fiume. Fortunatamente, forse anche per il fattore “casa”, gli atleti del nostro circolo hanno sempre ottenuto ottimi piazzamenti(ultima regata negli archivi risale al 1994 20°edizione).

Attualmente queste regate a causa della mancanza di spazio, di inquinamento e soprattutto di traffico navale non possono più essere effetuate; fortunatamente la costruzione di un nuovo porto favorirebbe lo sviluppo del canottaggio con la costruzione di una nuova sede pluriattrezzata comprendente anche una vasca voga ma soprattutto ridarebbe la possibilità di effettuare queste gare di sprint lungo il fiume Cecina.

Nella storia del nostro circolo c’è anche da riscontrare qualche momento negativo come l’incendio sviluppatosi nell’inverno del 1985 che ha portato via con se molte imbarcazioni sia della vela che del canottaggio che hanno sedi molto vicine. Tale incendio richiamò l’attenzione di tutta la stampa locale e molti articoli furono dedicati alle possibili cause di questo e anche ai progetti di ricostruzione di questi due settori sportivi. La sfortuna ha voluto inoltre che in prossimità di una regata zonale nel capannone del canottaggio erano presenti anche imbarcazioni di altri circoli quali Rosignano, Livorno e Follonica. Fortunatamente grazie alla solidarietà che c’è in questo ambiente sportivo molte società d’Italia, colpite da questa disgrazia hanno donato imbarcazioni e altri come il cantiere navale di Donoratico del Filippi hanno scontato le loro imbarcazioni del 50%.


Nonostante questa disgrazia il 1985 è stato un anno d’oro per il settore canottaggio del C.N.Foce Cecina classificandosi al primo posto nella classifica regionale e al 49° posto nella classifica nazionale della coppa Montù. Nell’87 sempre grazie alla passione dell’allenatore Bolognesi e alla disponibilità dei ragazzi a sottoporsi agli allenamenti in maniera regolare il C.N.Foce Cecina si classifica al terzo posto nella graduatoria regionale.

Dopo un paio d’anni di vita tartassata, dovuta alla mancanza di attrezzature andate perse nell’incendio del 1985, il settore canottaggio riparte con grinta e con voglia di eguagliare i risultati degli anni precedenti con l’aiuto anche di una palestra nuova, una vasca voga a terra e una serie di attrezzi più “moderni”.

Gli anni novanta rappresentano anche date importanti per quel che riguarda l’emergere di atleti come Filippo Mannucci, Claudia Bellucci, Michele Evangelisti e e Irene Cancetti nonché figlia di Mario Cancetti e attuale allenatrice in seconda. Nello staff tecnico erano presenti oltre all’esperto Pierluigi Bolognesi anche Marino Pescia, Andrea Spinelli e in qualità di dirigente tecnico Mario Cancetti. Precisamente nel 1990 molti sono i piazzamenti a livello regionale in particolare la medaglia d’argento conquistata da Filippo Mannucci ai campionati regionali nella categoria ragazzi disputatisi sulle acque di Torre del Lago (Viareggio). Ma oltre a questi “protagonisti” il ’90 è caratterizzato anche dall’emergere di altri giovani atleti come Gianni Como ed Emiliano Porri che hanno ottenuto degli ottimi risultati nelle rispettive categorie.

Nel 1991 troviamo l’affermazione di un doppio juniores Chiangerotti-Francalacci che non fanno altro che ottenere medaglie e piazzamenti vari; ma in particolare Claudia Bellucci conquista il titolo toscano nello skiff 7,20 categoria allieve c.Non da meno sono Filippo Mannucci, Irene Cancetti, Emiliano Porri e il doppio Ciangherotti-Francalacci che si classificano tutti al secondo posto. L’allenatore Bolognesi non poteva che essere soddisfatto di avere messo insieme un gruppo affiatato e vincente.

Il 1992 rappresenta un anno strano poiché alle numerose vittorie dei nostri atleti s’alterna una vicenda strana: Pierluigi Bolognesi infatti si dimette dall’incarico di allenatore a causa di questioni di carattere organizzativo che, secondo lui, impediscono al canottaggio cecinese di decollare. Dopo questa vicenda Mario Cancetti si ritrova momentaneamente come unico allenatore della società giallorossa. Claudia Bellucci vince nuovamente il titolo toscano, Irene Cancetti arriva terza e molti altri atleti giungono sul podio con ottimi piazzamenti.

Il 29 gennaio del 1993 rappresenta una data importante perché l’Amministrazione comunale indotta dal consiglio direttivo del C.N.F.C. si decide a costruire nuove strutture e s’impegna di trovare una soluzione ai disagi con il fiume Cecina che è “ricco” di detriti ed è spesso in secca. Viste le ottime prestazioni fornite ad inizio stagione il tecnico Bolognesi decide di portare anche quell’anno un gruppo di atleti ad una gara più impegnativa a Piediluco dove ricompensano la fiducia dell’allenatore con ottimi piazzamenti: la Bellucci arriva terza, Irene Cancetti quinta ed Emiliano Porri giunge quinto. I giornali locali, ad ogni gara, non fanno altro che scrivere titoli come “pioggia di medaglie” che aumentano l’orgoglio e il morale all’interno della società. E con questa ottima squadra il ct. Bolognesi si presenta ai campionati regionali a Chiusi dove incredibilmente arrivano 5 ori, 4 argenti e 2 bronzi. Da notare il primo posto ottenuto da Irene Cancetti nello skiff juniores.

Visto l’ottimo stato psico-fisico l’allenatore Bolognesi decide di portare alcuni dei suoi atleti all’idroscalo di Milano ai campionati italiani. Questa volta la novità è rappresentata dal doppio juniores Bellucci-Cancetti che, nonostante la distorsione alla caviglia di quest’ultima, ha raggiunto la finale nella quale è giunto al quinto posto. Deludente la prova di Emiliano Porri che viene eliminato nella batteria; per quel che riguarda il quattro con juniores Giannini-Innesti-De Lellis-Bisi con timoniere Gianni Como hanno ottenuto un meritatissimo quinto posto assoluto.


La stagione agonistica del 1994 si apre invece con un comunicato stampa in cui il Circolo Nautico Foce Cecina solleva dall’incarico di direttore sportivo e allenatore Pierluigi Bolognesi, tra l’altro Vice Presidente del Comitato Toscano di Canottaggio. La società viene presa in mano di un gruppo di esperienti del settore quali Alessandro Franconi, Alessandro Perini, Massimo Pieraccini e Mario Cancetti. Questo è l’anno della affermazione definitiva di un grande del nostro canottaggio Filippo Mannucci che dopo due anni trascorsi ai Vigili del Fuoco Tomei di Livorno torna a vestire la canottiera giallorosa e a vincere nella regata nazionale svoltasi a Piediluco; dopo aver gareggiato nel singolo pesi leggeri ed essersi classificato secondo, ha gareggiato nel singolo Under 23 vincendo prima le qualificazioni e poi la finale , lasciando dietro di se avversari quotatissimi così dopo una serie di vittorie importanti Filippo Mannucci partecipa alle selezioni federali per il campionato europeo Under 23 ma per soli quattro secondi manca la qualificazione; la sua chiamata in azzurro è solo rinviata nel 1996 la Bellucci vince gli italiani.

L'archivio rilasciato purtroppo manca delle rassegna stampa del 1995-96 e riprende nel 1997 con la descrizione del nuovo gruppo formato da un numero crescente di giovani promesse come Davide Perissi, Alessandro Pucci e Davide Evangelisti.

La vera sorpresa del 1998 è rappresentata dalla determinazione di Michele Evangelisti che dopo una serie infinita di primi e secondi posti nelle gare più prestigiose viene chiamato per far parte di una compagine allestita dalla Fic regionale per rappresentare la Toscana alle regate internazionali sul lago di Lugano. Alla fine Michele ed il suo equipaggi o giungono primi in ambedue le gare con un grosso distacco sul secondo

 

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